|
Grosseto. Scatta questa sera l’87° campionato di hockey pista: sulla carta il più equilibrato degli ultimi anni con almeno quattro squadre ai nastri di partenza che possono ambire al tricolore.
Insieme ai campioni in carica del Bassano 54, c’è il solito Follonica che dopo aver abdicato la passata stagione ed essere stato sconfitto nella Supercoppa italiana dieci giorni orsono, si è rifatto conquistando la finale di Coppa Italia, proprio ai danni dei giallorossi vicentini. In finale anche il Cgc Viareggio che ha confermato il gruppo semifinalista della passata stagione. Parte con i favori del pronostico anche il Valdagno che si è rinforzato rispetto alla passata stagione confermando i migliori giocatori e ingaggiando il bomber Tataranni. Deciso a recitare il ruolo di mina vagante il Giovinazzo di Pino Marzella che ha ingaggiato dal Follonica il forte portiere spagnolo Oriol Bargallò. Gara difficile quella del Follonica, che questa sera fa il suo esordio sulla pista di Breganze. Un match che testerà subito le velleità della formazione di Federico Paghi. Con la nuova stagione scattano anche le nuove regole di gioco: le riassumiamo.
Le novità principali riguardano la scomparsa della linea di anti-gioco: le squadre hanno 10 secondi per uscire dalla propria metà pista, potranno anche rientrarvi e in questo caso avranno solo 5 secondi per uscirvi. Scompare anche il cartellino giallo e vengono introdotti i falli di squadra che, nel grado di severità del fallo, vanno a inserirsi fra il fallo tecnico e il fallo grave punibile con blu diretto. Al decimo fallo di squadra viene fischiata una punizione di prima a favore degli avversari, dopo il decimo con cadenza di cinque.
Viene introdotto anche il power-play: in caso di blu diretto la squadra del giocatore penalizzato giocherà per 2 minuti in inferiorità numerica, in caso di rosso diretto per 4’: in caso di gol si annullerà l’inferiorità numerica della squadra, ma il giocatore penalizzato sconterà tutta la penalità. Cambiano anche rigore e tiro di prima: tutti i giocatori dovranno rimanere nell’area di porta dall’altra parte della pista, inoltre è stato introdotto anche il concetto di gioco passivo: l’arbitro fischierà un fallo alla squadra che dopo 45 secondi dal possesso della palla non abbia dimostrato intenzione di attaccare.
Giuseppe Licciardi
Ulteriori approfondimenti su Punto Sport, Tv9 ore 19,45
|