HOMECALCIOBASKETBASEBALLVOLLEYHOCKEYATLETICAVELAALTRI SPORTNEWS NAZIONALIARCHIVIOSONDAGGIRSSLINK
Sottoclou del mondiale Pantani: vincono anche Paris, Di Rocco e Di Luisa
Scritto da Andrea Giannini   
marted́ 23 dicembre 2008
Aggiungi questa pagina al tuo Google!

Aggiungi questa pagina al tuo Live!

Aggiungi questa pagina al tuo Facebook!

Blogmarks!

Aggiungi questa pagina al tuo Yahoo!

ImageGrosseto. Serata di grandi emozioni targate Conti Cavini quella di stasera a Grosseto. Nel sottoclou del Mondiale dei pesi gallo Wba tra Emanuela Pantani, la ragazza di casa, e l’argentina Bettina Garino si sono esibiti pugili di ancora un grande avvenire davanti, talenti importanti della boxe italiana come Andrea Di Luisa, Michele Di Rocco e Sven Paris. Davanti a un Palasport di via Austria colmo in ogni ordine di posto, lo spettacolo offerto da Rosanna Conti Cavini non è certamente mancato.

Sono le 20,30 in punto, quando Franco Ciardi, Maestro di Cerimonia, chiama sul ring i primi protagonisti della serata. L’ungherese Lajos Orsos e il napoletano, militare a Viterbo, Andrea Di Luisa, l’ultimo talentuoso arrivo nell’organizzazione di Umberto e Rosanna Conti Cavini. All’angolo il padre Michele e il fratello Diego, uno delle punte attuali della nazionale dilettanti. Presente alla serata Franco Falcinelli, presidente federale, che faceva il suo ingresso proprio al suono del primo gong. Il primo round scorreva con una fase di studio piuttosto prolungata, fino a che Di Luisa non spingeva con i ganci al corpo: Orsos ne accusava un primo, e veniva contato; si riprendeva e sembrava aver recuperato, invece un gancio sinistro alla figura faceva ancora piegare in due l’ungherese e decretava il ko dopo due minuti e 48 secondi della prima ripresa. Per Di Luisa la seconda vittoria della carriera, anche questa prima del limite, e l’appuntamento al prossimo incontro per valutarne una crescita che lo porterà presto a traguardi importanti. La tecnica c’è, la condizione pure, e il ragazzo promette molto bene.

Dopo il romeno di licenza ungherese Leonid Smetanca, anche lui come Orsos del team Szilagyi, faceva il suo ingresso sul ring Sven Paris, il ciociaro che, di ritorno dall’America e dopo aver vinto a Savigliano, ha già in programma un match con titolo in palio nella sua Frosinone il prossimo 30 gennaio. Alla angolo il padre Dheni, arbitro Luciano Nigro. Smetanca cercava di tenere lontano l’italiano con le più lunghe leve e con qualche colpo d’incontro, ma già nel primo round Paris si metteva in azione con il gancio e per due volte, toccato al corpo, l’avversario era costretto al conteggio. Smetanca proseguiva nel suo tema tattico anche nella seconda ripresa, cercando anche di legare, ma quando Paris accelerava erano dolori: due volte toccato ancora alla figura, Smetanca andava al tappeto, alla seconda occasione Nigro era obbligato a chiudere la contesa per kot a 45 secondi della seconda ripresa. Per il frosinate è la seconda vittoria per ko dal suo rientro in Italia, il diciottesimo successo prima del limite su ventisei, e il viatico giusto per la grande occasione del prossimo gennaio.

Dopo che sul ring sono stati intervistati Nino Benvenuti, Alessandro Scapecchi e altre glorie locali, dopo l’arbitro Boscarelli entravano l’ungherese Janos Petrovics e il talentuoso umbro Michele Di Rocco (nella foto), anche lui chiamato entro breve a un match con titolo in palio nella categoria dei welter, la stessa di Sven Paris. Nel frattempo era giunto al palazzatto anche il vice presidente federale Del Greco. Guidato all’angolo da Gerardo Falcinelli, Di Rocco metteva in mostra da subito tutto il suo ampio repertorio di colpi dritti e ganci, evidenziando un consueto e ottimo stato di forma. Petrovics passava la prima ripresa quasi tutta in difesa. Grande lavoro di gambe e con il jab sinistro dell’umbro nella seconda ripresa, l’avversario non ci stava e cercava qualche timida replica, ma Di Rocco non si scomponeva e riprendeva il tema tattico precedente. Il match scorreva quindi piacevole, Di Rocco accelerava il ritmo all’inizio del terzo tempo, l’avversario incassava e cercava di replicare, ma la velocità del ragazzo di Umberto e Rosanna Conti Cavini faceva nettamente la differenza. Per lunghi tratti della quarta e della quinta ripresa l’ungherese era costretto alle corde e, dopo l’ennesima accelerata di Di Rocco, perdeva anche il paradenti. Di Rocco era una mitragliatrice di colpi, e l’avversario non poteva fare altro che cercare una difesa a oltranza. L’occasione era propizia per lavorare anche in guardia destra e mettere in azione il diretto sinistro, nuovi colpi che vanno ad arricchire il bagaglio tecnico del ragazzo. Mentre faceva il suo esordio accanto a nonna Rosanna la piccola Desirée, un anno d’età, figlia di Monia Cavini e di Fabrizio Corsini, che della RCC Boxe è uno dei responsabili organizzativi, andava in scena la sesta e ultima ripresa del match: Di Rocco affondava i colpi cercando il ko ma Petrovics, autore di una prova volitiva, meritava di finire in piedi. La vittoria ai punti, nettissima e applauditissima, era chiaramente per Michele Di Rocco.

La grande serata di Rosanna Conti Cavini attendeva adesso solo la consacrazione mondiale, per ripagare tutti i grandi sforzi dell’organizzazione che da ventisette anni propone i più grandi spettacoli nella boxe italiana.

Fonte: ufficio stampa Team Conti Cavini – www.rosannaconticavini.com
Commenti
Nuovo Cerca
+/-
Commenta
Nome:
Email:
 
Titolo:
UBBCode:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img] 
 
 
:angry::0:confused::cheer:B):evil::silly::dry::lol::kiss::D:pinch:
:(:shock::X:side::):P:unsure::woohoo::huh::whistle:;):s
:!::?::idea::arrow:
 
Please input the anti-spam code that you can read in the image.

3.25 Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."

 
< Prec.   Pros. >

SERVIZI GRATUITI

CON LA TOOLBAR DI VIVIGROSSETOSPORT NOTIZIE + FACEBOOK ! TUTTO GRATIS !scarica toobar

 

cerca nel sito

Area login utenti

               Nessun account?