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Antonio De Vitis è campione intercontinentale Wbf! La cronaca della riunione di Savigliano
Scritto da Andrea Giannini   
venerdì 31 ottobre 2008
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Image Savigliano (Cn). E' stao un grande successo di pubblico e di spettacolo la serata di boxe proposta a Savigliano, nei pressi di Cuneo, al Palasport di via Giolitti stracolmo di gente e di entusiasmo, organizzata da una applauditissima Rosanna Conti Cavini. La serata messa in piedi dalla promoter internazionale, dalla palestra “Open Space” di Savigliano, con la collaborazione del Comune, della Provincia di Cuneo e della Regione Piemonte, incentrata sul titolo Intercontinentale Wbf dei superpiuma tra Antonio De Vitis (nella foto) e l’ungherese Zsolt Nagy, aveva anche uno strepitoso sottoclou curato da un inesauribile Umberto Cavini. Cavini ha espressamente voluto una riunione con due esordienti e il resto del programma, quattro match professionisti, con otto atleti tutti con record positivo: era molto tempo che in Italia non si vedeva una riunione con tale particolarità.

 

Dopo un anno di assenza dovuta a vari infortuni, si è finalmente rivisto Alberto Servidei, il peso piuma ravennate già campione Europeo e ancora sfidante ufficiale allo stesso titolo. Suo avversario il giovane Istvan Nagy, ungherese, che già aveva ben impressionato l’estate scorsa impegnato in Italia. L’ungherese cercava di sfruttare le più lunghe leve, ma quando la distanza si accorciava era Servidei a far valere l’esperienza. Match che era da subito intenso e combattuto. La seconda e la terza ripresa si mantenevano sulla stessa falsariga della precedente, e sul ring c’era bisogno del miglior Servidei in un incontro tutt’altro che di contorno. Dal quarto round il ravennate si scioglieva e iniziava una maggiore mobilità che gli permetteva di colpire di rimessa e d’anticipo, anche se Nagy si manteneva pericoloso. Quinta ripresa più equilibrata, Servidei manteneva una buona attenzione che gli permetteva di schivare i colpi ungheresi. All’inizio della sesta e ultima ripresa Nagy colpiva dietro la nuca e l’arbitro Magnetti giustamente lo richiamava ufficialmente, così come dopo poco richiamava anche Servidei per uso improprio della testa. I due atleti continuavano a combattere fino alla fine e la parola passava al verdetto, che premiava Alberto Servidei, che si prodigava a complimentarsi con il comunque ottimo avversario. Per Servidei una vittoria importante che ne rilancia le ambizioni a grande livello, quello stesso livello del bravo Istvan Nagy. A fine match Alberto aveva belle parole per l’avversario, che gli ha fatto male quando lo pizzicava, ma si è detto enormemente fiducioso per il futuro, chiedendo di poter combattere il più spesso possibile per arrivare a una condizione davvero ottimale.

 

A seguire l’esordio tra i pro di Andrea Di Luisa, militare napoletano di stanza a Viterbo, che dopo aver inanellato gloria e successi tra i dilettanti, ha esordito da supermedio contro Giuseppe Loffredo, altro ragazzo che calcava per la prima volta il ring dei “grandi”. Dotato di grandissimo fisico e talento, Di Luisa cercava di mantenere l’avversario alla sua distanza. Loffredo iniziava un buon pressing nella seconda ripresa e il match si scaldava, con Di Luisa che terminava meglio e con una difesa ermetica. Loffredo cercava con insistenza il colpo pesante, ma non era facile entrare nelle difese di Di Luisa, che cercava e trovava la replica in combinazione, talvolta con buon grado di successo. Dalla quarta ripresa Di Luisa appariva più sciolto e i corti ganci, con entrambe le mani, facevano breccia su Loffredo, che appariva visibilmente segnato sul viso. L’arbitro Virgillitto vedeva Loffredo in grande difficoltà, prima lo contava, poi, sul gong, decideva per l’interruzione. Il match terminava con un kot per un bravo Di Luisa.

 

Sven Paris ha davvero poco bisogno di poche presentazioni: già campione italiano in due categorie, reduce dall’esperienza americana, che certamente lo ha arricchito dal punto di vista umano oltre che professionale, il ragazzo di Frosinone torna con grandi ambizioni all’interno dell’organizzazione di Rosanna Conti Cavini. Suo avversario per questo rientro è stato l’ungherese Szekeres. Da subito all’attacco, come è uso, Sven metteva in serio imbarazzo l’avversario, che cercava la replica prima di tutto per sfuggire alla grandinata di ganci e montanti avversari. Già alla seconda ripresa il viso di Szekeres appariva segnato. L’ungherese colpiva Paris alla figura, che immediatamente replicava in maniera pesante al viso. All’angolo di Paris, come per Servidei, il maestro Alessandro Scapecchi, orgoglioso di lavorare e dare consigli a questi talenti. Intanto Paris continuava nella sua opera di demolizione. Match intensissimo con davvero poca attenzione alla difesa, con il pubblico che si scaldava nelle interruzioni per applaudire la bellissima ragazza bionda che annunciava il trascorrere delle riprese. Ottimo anche in fase difensiva, Paris svolgeva davvero un’ ottimo lavoro contro un avversario che faceva di tutto per cercare di allentare la pressione e metteva coraggio nelle sue azioni.  All’inizio della quarta ripresa un sinistro al fegato costringeva Szekeres al conteggio, Paris insisteva e replicava. Il match si chiudeva con l’ungherese a terra, il kot decretato da Magnetti e gli applausi del pubblico, per uno Sven Paris davvero in grande spolvero.

 

Amatissimo dal pubblico locale, memore di una grande e sfortunata prestazione dello scorso anno nel titolo italiano dei superwelter, il torinese Luca Michael Pasqua cercava conferme e rinnovate ambizioni contro un altro italiano dal buon record, Francesco Di Fiore, per un match previsto sulle otto riprese. Più raccolto fisicamente rispetto all’avversario, Pasqua cercava la corta misura e iniziava il lavoro al corpo, con buona intensità, insisteva nella seconda ripresa, anche se Di Fiore non stava a guardare e cercava la replica. Un match di grandissima intensità, come del resto anche gli altri, per una serata che non tradiva le attese di pathos e spettacolo. Pasqua si faceva preferire per la bella varietà dei colpi portati e per il ritmo incessante, spie di una preparazione davvero importante. Dopo una quinta ripresa più equilibrata, la sesta mostrava uno spettacolo guerriero che esaltava il pubblico. Di Fiore usciva ferito a un occhio da uno scambio e il dottor Caracciolo propendeva per lo stop. Il successo era, per kot, per un ottimo Luca Michael Pasqua, con grandi applausi anche per un bravo Francesco Di Fiore.

 

Si arrivava al momento clou della serata, dopo quattro match di una bellezza davvero intensa. Antonio De Vitis, già campione italiano, Mediterraneo Wbc e Internazionale Ibf aveva davanti a sé la grande occasione della sua carriera, nel match che, oltre che attribuire il titolo Intercontinentale Wbf dei superpiuma, dava anche il modo di avere la possibilità della chance mondiale dello stesso Ente. Suo avversario un giovane ungherese dal pronosticato futuro di ottimo successo, quello Zsolt Nagy che aveva già ben impressionato quando ha combattuto all’estero. Un match previsto sulle dodici riprese che certamente offriva spettacolo. De Vitis entrava su ring “scortato” dalle belle ragazze del volley femminile di Savigliano. Dopo gli inni nazionali, l’italiano, l’ungherese e il croato per l’arbitro Rukavina, era ora di suonare il primo gong. Prime schermaglie per Nagy, poi la “palla” passava a De Vitis e il viso dell’ungherese immediatamente si arrossava. Sinistri e destri in serie, il pugliese d’origine ormai piemontese pareva migliorato enormemente anche dal punto di vista tecnico. A 1’35” della seconda ripresa un colpo di De Vitis provocava un enorme ematoma sulla parte sinistra della fronte di Nagy. Chiamato sul ring, il professor Sturla, già sulle scale, faceva segno che non si poteva proseguire. Antonio De Vitis vinceva così per kot e metteva in bacheca la quarta cintura della sua vita, oltre che essersi guadagnato la chance mondiale in palio stasera. Un De Vitis in grande spolvero che certamente non avrebbe portato l’avversario fino alla fine. Il pubblico, entusiasta, lo acclamava, e Umberto Cavini e la signora Rosanna non potevano fare altro che commuoversi.

 

Fonte: ufficio stampa Team Conti Cavini - www.rosannaconticavini.com

 

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