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Il perché del mio sì alla tessera
Scritto da Carlo Vellutini   
giovedì 29 luglio 2010
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GROSSETO. Tessera sì, tessera no. E' questo il dilemma che negli ultimi giorni sta mettendo in difficoltà tanti tifosi, soprattutto quelli della curva, coloro cioè che sono sempre stati in prima linea, anche sui campetti di periferia.

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L'idea di dire di no, come hanno sempre fatto, prevale, però adesso in alcuni anche le certezze iniziano a venire meno. Di questi tempi il richiamo del Grifone è più forte della necessità di dire no ad un documento che, alla fine, è fondamentale per abbonarsi e per recarsi nei settori ospiti. Ma soprattutto che garantirà l'ingresso per quelle partite che sono a rischio...e quest'anno quelle con Siena e Livorno, probabilmente, lo saranno. Dunque dopo averlo atteso trent'anni si dovrà saltare il derby. Se non si possiede la tessera forse sarà così.

Personalmente ho affiancato spesso i nostri tifosi, Ultras e non, in dieci anni di battaglie. Mi sono confrontato spesso ed a volte ho dato loro ragione, in altri casi ho detto che forse stavano esagerando. Sono stato in prima fila nel difenderli dopo i fatti di San Giovanni e di Frosinone ed oggi, come allora, cerco di comprenderne le ragioni.

Alla fine, però, i miei studi in giurisprudenza mi spingono a dire una cosa: qui non si tratta di interpretare, qui c'è una legge molto chiara. Se si vuole beneficiare di certi diritti allora la tessera va fatta. Indipendentemente dal fatto che la si consideri una schedatura oppure una mera operazione commerciale.

Allora, dico, guardiamola al contrario. La tessera non priva, ma secondo la legge permette. Permette di fare l'abbonamento, di andare nel settore ospiti, di non perdersi le partite a rischio.

Cerchiamo, per il bene del Grosseto, di interpretarla in questo modo. Lo so che in certi casi è difficile, ma bisogna farlo. Non ci sono alternative. Questa è la situazione.

Quando il Grosseto ci ha chiesto anche a noi giornalisti di sottoscrivere la tessera – nonostante che l'Ussi e la Lega Calcio abbiano stabilito che questa non è prescritta per i giornalisti- l'ho fatta. Non perché fossi d'accordo, di principio non lo sono, ma perché vorrei che di fronte ad una legge dello stato la nostra Costituzione fosse applicata alla lettera laddove si dice che una norma è di “portata generale ed astratta”, cioè vale per tutti. Ho preferito sacrificare il diritto secondo cui avrei potuto rinunciarvi di fronte al principio di non fare sembrare questo strumento discriminatorio. Di far nascere cioè soggetti di serie A e di serie B.

Per questo il mio messaggio, per quanto possa valere, è questo: cari tifosi che in tanti anni avete preso acqua, pestato fango, diviso gioie ed ingoiato delusione ed amarezze, veramente rinuncereste a tutto questo a causa di una tessera? Nel momento in cui la privacy non esiste, in cui un satellite da 100 km riesce a leggere la vostra targa voi rinunciate al vostro Grifone in virtù di un principio tanto nobile quanto, purtroppo, inutile? A voi la risposta, anche se dentro di me credo di sapere già quale sia la vostra.

 

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Anonimo   |79.12.204.xxx |2010-07-29 20:37:54
non ti arrampicare sugli specchi,ti consiglio di rileggerti dalla costituzione
di questa repubblica il titolo primo Articoli dal 13 al 28. e poi ci spieghi
perche dovremmo essere skedati per usufruire di un nostro sacrosanto diritto.
delfra  - studente giurisprudenza   |93.40.190.xxx |2010-07-30 11:26:54
ciao carlo,rispetto il tuo punto di vista.io credo che questa tessera sia
profondamente ingiusta per chi ha subito un daspo.credo che si sia violato un
principio cardine del nostro sistema il 'ne bis in idem'.cosa ne pensi?inoltre
e' giusto che ci sia bisogno di una tessera per esercitare un diritto?saluti e
complimenti per il tuo lavoro.p.s magari questa maledetta tessera mi dara'
spunto per la tesi.
Carlo Vellutini  - Precisazioni   |2010-07-30 18:39:21
Per Anonimo: sulla costituzionalità o meno della tessera si può discutere un
mese intero e giungere ad un nulla di fatto, anche se dobbiamo ricordare che la
nostra Costituzione antepone sempre l'interesse generale rispetto a quello dei
singoli e questo è uno dei casi...Il punto è: perché per fare l'abbonamento
anche lo scorso anno dovevi presentare gli stessi documenti? E perché per
entrare in banca debbono prendere le impronte digitali? E perché per fare mille
altre cose devi dare tutti gli estremi del caso? Non mi sembra che nessuno abbia
mai parlato di incostituzionalità. Sulla schedatura qualche dubbio ce l'ho ma
insomma, se pensate che venite schedati in Questura ogni volta che fate la carta
d'identità non mi sembra che questo sia un problema insormontabile. Il punto è
uno: io sono una persona per bene e non temo la tessera. Così credo che tutti
dovrebbero ragionare. Altrimenti è come dire: sono contro i limiti di velocità,
i divieti di accesso, gli stop o quant'altro perché se poi non li rispetto mi
fanno la multa.
Per rispondere a Delfra che, da attento studente di
Giurisprudenza entra in particolari più dettagliati, parla del principio del
"ne bis in idem". Credo che il punto sia proprio il Daspo che, seppur
sia uno strumento amministrativo e preventivo, dunque non è una condanna (ma io
questo lo contesto in quanto limita comunque la libertà personale) è uno
strumento ai margini della costituzionalità. Il punto è uno: a dispetto di
quanto si dice in giro il ministro Maroni è stato chiaro: la tessera viene
negata solamente a coloro che sono attualmente colpiti da Daspo. Chi invece ha
scontato gli anni previsti dal dispositivo può ottenere la tessera senza alcun
problema.
Sul fatto che la tessera sia giusta o meno per esercitare un diritto,
quello resta un problema da discutere. A tutti gli effetti il calcio è uno
spettacolo privato gestito dalla Lega Calcio che lo organizza. E' aperto al
pubblico e dunque diventa anche tale. Non è un caso però che se una società
volesse giocare a porte chiuse lo potrebbe fare, così come se decide chi ha
accesso ad un certo settore oppure ad un altro, così come se non volesse fare
campagna abbonamenti può tranquillamente decidere in tal senso. Purché rispetti
le regole di un soggetto privato che è la Lega Calcio.
Anche su questo si
discute, così come saprai bene che la giustizia sportiva è stata oggetto di
sentenze della Corte Costituzionale (per esempio sul fatto della clausola
compromissoria). Insomma di materiale da tesi ne avresti veramente tanto!!!
grifo1912   |93.40.177.xxx |2010-07-31 06:25:19
io la penso come te fin dal primo momento.
Fra l'altro ricordo che già l'anno
scorso quando prenotai l'abbonamento mi furon fatti firmare dei moduli per la
tessera del tifoso che poi non mi/ci fu data.
Sulla incostituzionalità, ammesso
che questo sia un motivo per fare guerra (mi pare più un pretesto cavilloso),
non sono un esperto di diritto ma mi pare che esiste un organo costituzionale
deputato a valutare gli aspetti anticostituzionali di leggi e decreti, che non
mi pare abbia battuto ciglio.
Quindi presumo che questa storia
dell'incostituzionalità (roba da andare alla macchia come i partigiani!!!)sia
solo un cavallo di battaglia portato avanti da chi ha davvero problemi ad
ottenerla. Nelle frange di tifoserie più nutrite e agguerrite di quella
grossetana (penso a Lazio, Atalanta, Milan, ecc.)ci sono sicuramente gruppi
consistenti di Ultras colpiti da DASPO e una buona parte di questi sono i leader
indiscussi dei movimenti locali e nazionali.
Gente che vive ed ha vissuto per
la squadra, ha organizzato e diretto trasferte ogni domenica, ha "in
mano" la curva.
Questa è gente incavolata per il DASPO, ma è anche
disinformata e disinforma per avere consenso, perchè, come hai scritto tu, non è
vero che chi ha scontato il DASPO è escluso dalla tessera
Anonimo   |79.13.204.xxx |2010-07-31 11:08:14
Scusate, se vado al cinema dovro' fare la tessera dello spettatore? se vado a
vedere il basball dovro' fare anche quella, se vado a ballare mi faranno quella
del tartana o del four roses? alla fine mi faranno la tessera per stare in casa
mia..................la chiamate liberta' questa? vanno schedati i violenti i
delinquenti ma non chi è appassionato. Qualcuno poi mi spiega quel chip sulla
tessera? e lo sponsor degli istituti di credito?non è che oltre a tutto ci fanno
fare una sorta di carta di credito/debito a ns insaputa?


Il dubbio non è
piacevole, ma la certezza è ridicola.
Solo gli imbecilli sono sempre sicuri di
ciò che fanno e dicono.
(Voltaire)
grifo1912   |93.40.177.xxx |2010-07-31 12:13:10
Intanto lascerei stare Voltaire che a volte potrebbe essere un'arma a doppio
taglio.
Riguardo al chip serve per esempio a caricare di soldini per spenderli
su internet o ai grill autostradali con sconti dedicati.
Riguardo al cinema non
mi pare di aver letto di DASPO a frequentatori di queste sale, non mi pare di
aver letto di fumogeni o bombecarta dalla galleria alla platea.
Per
l'isolamento dei violenti e deoi delinquenti serve una schedatura.
Ce la fanno
per la sanità, per il bancomat, per la tessera dell'autobus, per la tessera del
circolino aziendale, dotate tutte oggi di banda magnetica o microchip. Chi vuol
sapere dove sei, se ha i mezzi e l'autorizzazione, lo fa in tempo reale in tutto
il mondo semplicemente con il tuo cellulare o con la tua carta SIM la quale, per
essere ritirata, ha bisogno di una fotocopia di un to documento. E' una
schedatura?
E tu ti senti privato della tua libertà per una banale tessera per
entrare in uno stadio?
Io non mi sento così.
chissà perchè!
avrà ragione
Voltaire?
Ma...per chi?
Anonimo   |79.9.192.xxx |2010-07-31 23:58:32
schedare gli onesti per colpire i violenti?
mah......., caro grifo ti cito
Goethe

"Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza
esserlo"

e con questo chiudo i miei post
grifo1912   |93.40.176.xxx |2010-08-01 03:27:30
Aridagli con questa schedatura! Durino eh! Quante schedature hai tu? io ho
2 carte SIM, un Bancomat, 3 Carte di Credito, una Tessera Universitaria,
una del CRAL Aziendale, una Patente Auto, uan Carta di Identità, una
Tessera Sanitaria ed altri ammennicoli.
Non ci trinceriamo dietro a
false battaglie ideologiche fondate sul nulla assoluto!

Visto che
citi Goethe lo cito anche io perchè ci sta a pennello e non lo traduco sapendo con
certezza che sarai in gado di capire il profondissimo contenuto di
questa frase:

Was Mann weiss
Mann sehet
grifo1912   |93.40.176.xxx |2010-08-03 06:19:49
anzi la voglio tradurre per chi dovesse leggere

CIO' CHE L'UOMO SA
L'UOMO
VEDE

J.W.Goethe

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Ultimo aggiornamento ( giovedì 29 luglio 2010 )
 
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